DATA CONCLUSIVA DEL TOUR TEATRALE
IL 12 APRILE AL PALASEGEST DE GREGORI IN CONCERTO

Dopo il grande successo del concerto live di Max Pezzali, la rassegna Ferraralive prosegue nel 2008 con un altro artista di eccezione: il prossimo 12 Aprile Francesco De Gregori concluderà il suo tour “Canzoni in Teatro - Left and Right Tour” a Ferrara al PalaSegest, ex Palasport, in Piazzale Atleti Azzurri d’Italia.
I biglietti sono già disponibili in prevendita presso le prevendite abituali.
Il cantautore romano porterà tutta la poesia della sua storia musicale in un grande concerto acustico, accompagnato sul palco dai musicisti che da anni lo affiancano: Stefano Parenti alla batteria, Alessandro Arianti alle tastiere, Alessandro Valle pedal steel guitar e chitarra, Lucio Bardi e Paolo Giovenchi alle chitarre e naturalmente Guido Guglielminetti, storico capobanda, al basso.
De Gregori ripercorrerà la sua storia musicale, che coincide spesso con quella della musica d’autore italiana, proponendo vecchi e nuovi successi, da Alice, Rimmel, Generale e La Donna Cannone, per arrivare a Compagni di viaggio, La Valigia dell’Attore e Sempre e per Sempre, per citarne alcuni.
In coincidenza con le date del tour, la pubblicazione del nuovo album live “Left & Right”, registrato in estate, e contenente un bonus video con scene di backstage e una lunga intervista.
L’artista ha saputo descrivere come pochi altri la nostra storia dal ’68 ad oggi attraverso una galleria di piccole storie e personaggi: alcuni delle canzoni più poetiche della musica italiana hanno descritto i sogni, le delusioni e le aspettative di una e più generazioni, ma soprattutto hanno dipinto con esattezza la felicità, ma anche la solitudine dell’individuo.
Poetico e graffiante, discepolo dei migliori folksinger d'oltreoceano, Francesco De Gregori è uno dei più amati cantautori italiani, inconfondibile per il suo modo di comporre e interpretare le canzoni, utilizzando testi ricchi di metafore, di costrutti logico-sintattici inusuali, e accompagnandoli con una musica defilata, ma originale e complessa, pur affidandosi quasi sempre a strumenti tradizionali.
Intellettuale e appassionato di musica popolare, ha sempre costruito le sue canzoni avendo come riferimento strutturale e stilistico la migliore produzione poetica europea del Novecento e si è servito di questo bagaglio culturale e di quella dote naturale che è la sua poesia per vestire le sue canzoni con versi dalla prepotente forza evocativa. Versi che potrebbero fare anche a meno della musica perché cantano, stranamente, da soli.
Le Pleiadi